Il progetto

La cosmesi Cipria.it   Riprografia Copia.it IL Carnevale Un "Lavoretto" il tuo
Promo Web Italia La poesia Poeti.it  Cani: Cinofilia Orologeria Comunicare Gente.it
IOCISONO.IT!! Sensualmente !?!?! Nautica e annunci Il cucinare bene Sicurezza e antifurti

Model time idee

Arte del colore

Enogastronomia

Domini e ricerche

Siti V.M.21 ANNI

Le maschere della "commedia dell'arte"

Le maschere storiche della Commedia dell'Arte hanno segnato un momento molto importante del teatro italiano: esse, infatti, non rappresentavano veri e propri personaggi, bensì "tipi", con pregi e difetti, che affrontavano, in ogni commedia, rocambolesche ed esilaranti vicende.
Pantalone rappresenta un anziano e avaro mercante di Venezia, che crede solo nel denaro e nel commercio, anche se, nonostante il suo atteggiamento autoritario, è spesso raggirato dalla moglie e dalle figlie. Il suo vestito è composto da un giubbetto rosso stretto alla cintura, dalla quale pende un portamonete, calzoni e calze attillate, una maschera nera che gli copre metà volto con naso adunco e barba bianca a punta, un mantello nero sulle spalle e scarpe gialle con la punta all'insù.
Colombina è una giovane e furba servetta veneziana che, pur di assecondare la sua graziosa padrona Rosaura è disposta a mentire ed a organizzare imbrogli di tutti i tipi. A chi osa mancarle di rispetto riserva dei sonori ceffoni e non sopporta i padroni vecchi e brontoloni. Di solito senza maschera, il suo costume è bianco con grembiule e cuffietta colorata dalla quale spuntano una moltitudine di boccoli.
Arlecchino, maschera bergamasca, è senz'altro una delle più amate e conosciute: servo squattrinato e pasticcione, è, in realtà, capace di adattarsi ad ogni situazione; però ne combina di tutti i colori (non a caso il suo costume è multicolore) cercando poi, maldestramente, di rimediare ai guai causati. Ha il volto coperto a metà da una maschera nera, porta un cappello a falde strette, e il vestito, costituito da numerosi rombi di stoffa colorata cuciti insieme, è fermato in vita da una cintura alla quale sono legati il "batocio" (bastone) e la "scasela" (borsello) perennemente vuota.
Altra maschera bergamasca è Brighella, servo attaccabrighe e astuto con la livrea bianca ornata di alamari verdi, mantello bianco come il cappello e maschera nera.
Originaria di Bologna è la maschera del Dottor Balanzone, vecchio erudito e chiacchierone che viaggia con l'immancabile librone sotto il braccio e si esprime con discorsi ridondanti misti di sentenze latine sbagliate, proverbi sgrammaticati e curiose espressioni in bolognese. Pantaloni e camicia sono neri, come del resto il cappello a larghe tese, il colletto è bianco, mentre dalla cintura spunta un pugnale o un fazzoletto.
Altro personaggio famoso e molto amato è di certo Pulcinella: maschera napoletana, sia nell'origine che nel carattere, ilare e un po' pazzerello, vive pensando solo a rimediare un buon pasto accompagnato da un capiente bicchiere di vino. Buffo e goffo nei movimenti, personificazione del "dolce far niente" con i pantaloni e la casacca bianchi, il cappello di pandizzuchero e la maschera nera dalla quale spicca un gran naso, suscita l'immediata simpatia di grandi e piccini. Ama raggirare i potenti e spesso finisce bastonato per i guai che combina, nei quali spera, invano, di non cacciarsi toccando spesso un cornetto portafortuna che porta appeso alla cintura.


Le maschere della "commedia dell'arte"