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Il
Carnevale di Cento
Il Carnevale di Cento, in provincia di Ferrara, vanta origini piuttosto
antiche, infatti, grazie agli affreschi di Gian Francesco Barbieri,
pittore centese meglio conosciuto col nome di "Guercino",
abbiamo notizie di questa manifestazione fin dal 1600.
Dopo aver mantenuto le caratteristiche di festa locale fino agli anni
'80, il Carnevale di Cento, sotto la guida del patron Ivano Manservisi,
è diventato una manifestazione a livello internazionale. Il carro
vincitore del carnevale centese, ha, infatti, il privilegio di sfilare,
durante la "Notte dei Campioni", lungo il famoso Sambòdromo
di Rio de Janeiro, città gemellata con Cento già
dal 1993. Durante questo evento, seguito in diretta TV da milioni di
spettatori, il gruppo italiano, che precede il carro è stato
spesso composto da numerose star dello spettacolo, come
Sabrina Salerno, Susy Bladi e Patrizio Roversi, Renzo Arbore ed altri
ancora, che hanno partecipato alle passate edizioni. Altri personaggi
famosi quali Pippo Baudo, Maurizio Costanzo, Anna Falchi, Alex Del Piero,
Paolo Calissano e Ornella Muti sono coinvolti ogni anno dal Carnevale
di Cento, detto anche "Carnevale d'Europa",
e conferiscono a questa manifestazione, se mai ce ne fosse bisogno,
un ulteriore tocco di spettacolarità.
Situata in posizione equidistante da Bologna, Ferrara e Modena, Cento
è facilmente raggiungibile con l'auto percorrendo la A1, la A13
e la A14.
Il Carnevale di Sciacca
Il Carnevale di Sciacca, patrocinato dall'omonimo comune in provincia
di Agrigento, del quale si hanno notizie fin dal XVI secolo,
deriva, probabilmente, dal carnevale fiorentino, e, pur essendosi evoluto
nel corso degli anni, mantiene numerose tradizioni e caratteristiche
dell'antica manifestazione.
Sembra che il Canonico Mario Ciaccio sia stato il primo
a dare notizie di questo Carnevale basato su "lu gabbu",
cioè la beffa, consistente in battute a doppio
senso, mottetti e ingiurie che contadini, fattori e mandriani, con il
viso dipinto e indossando buffi berretti, si scambiavano a vicenda.
Un'altra usanza era quella di bruciare, la sera del Martedì Grasso,
"lu Nannu", un fantoccio di paglia con gli abiti
di un illustre notabile, rappresentazione del Carnevale giunto al suo
epilogo. Peppe 'Nnappa, la maschera simbolo del moderno
Carnevale di Sciacca, apre la sfilata carnascialesca invitando tutte
le persone a divertirsi e a far baldoria.
I carri allegorici, protagonisti indiscussi del corso
mascherato e frutto del lavoro di associazioni che da molto tempo si
occupano del lato artistico di questa manifestazione, sono accompagnati
da gruppi di persone che, con coreografie, costumi e canzoni, rendono
la sfilata originale e piena di verve. Seguendo il corso si possono
ammirare anche i minicarri, new-entry dell'ultimo decennio, che proseguono
la tradizione allegorica della manifestazione inserendovi elementi satirici,
aneddoti e doppi sensi tipici di Sciacca.
Facilmente raggiungibile in auto da Catania, percorrendo la A19 e
la SS 115 verso Agrigento e Trapani, e da Palermo seguendo la A29 per
imboccare la SS 115 per Agrigento, Sciacca vi aspetta con un carnevale
ricco di sorprese e, soprattutto, tanto divertimento.
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